Appena ricevuto più info sulle tariffe in abbonamento per l’ iPhone. Si parte da 59€ al mese con iPhone a 199€ per arrivare a 99€ al mese con iPhone a 49€ (sempre l’8GB). Sinceramente mi sembra un po’ esoso. Io, per togliermi ogni tentazione, mi son buttato sull’N82 con tre, a 0€ e ricarica mensile di 30€. Ed i due cellulari, se ancora così vogliamo chiamarli, hanno lo stesso prezzo se presi in negozio non legati ad alcun piano/operatore.
Jun
30
Le Nord fanno schifo
June 30th 2008 by Antonio in Burocrazia kafkiana, Ferrovie Nord, Saronno, Tentativi di resistenza 1 Che le Ferrovie Nord facciano schifo non è una novità, ma il limite è superato.
Alle biglietterie, dopo code di mezz’ora se non di più, ti dicono che il mensile (o settimanale) integrato, ovvero con la possibilità di viaggiare anche su mezzi ATM, si fanno solo alla macchinetta. Dicono che ci sono gli avvisi, è vero, ci sono, ma sono criptici e nessuno li ha capiti, strano.
Alle macchinette (emettitrici automatiche) il tempo di attesa ed i commenti si sprecano. L’emettitrice non da’ più di 9,95€ di resto e non accetta ne’ bancomat ne’ carte di credito, probabilmente è è una funzionalità troppo avanzata, seppure sia possibile utilizzarla da 10 anni nelle emettitrici delle FS, che di certo non brillano per efficienza. La ricevuta, da mostrare a bordo visto che “la controlleria” (io sapevo controllori, ma un cartello scritto a pennarello sull’emettitrice dice così), non sono in possesso delle apposite macchinette per i controlli delle tessere magnetiche, deve essere richiesta. Sulla ricevuta devi scrivere il numero di tessera ed il periodo di riferimento dell’abbonamento, probabilmente un’altra funzione troppo avanzata.
Da domattina anche le normali biglietterie (sportelli) potranno emettere i biglietti magnetici, auguri per chi, andando in stazione alle 7:00, prenderà forse il reno delle 9.00. Naturalmente con la sicurezza per chi, come me, sale a Saronno, di stare in piedi per quasi tutto il viaggio.
Ultima chicca, sulle nuove Condizioni di Trasporto, che se vuoi leggere devi per forza avere internet, a pag. 5, paragrafo 4.2 punto 6 si dice: “Le persone malate o ferite possono essere escluse dai treni e dai veicoli nonché dai locali delle stazioni, salvo il caso in cui il trasporto di queste persone possa avere luogo, occorrendo, sotto custodia, in veicoli o compartimenti riservati.”
Se ho un raffreddore o mi son tagliato un dito che faccio, rimango a piedi?
Jun
17
Sergent Magiur, ghe riverem a baita?
June 17th 2008 by Antonio in Uncategorized 0 Ciao Sergente, grazie per averci commosso con le tue parole. Ora ci strappi di nuovo una lacrima.
May
10
Testarotta e Novaya Vista
May 10th 2008 by Antonio in Autoreferenziale, Storie di vita quotidiana 0 Settimana un po’ movimentata, iniziata domenica (all’inglese) con visita al pronto soccorso a causa di un oggetto di 2kg che, da sopra un’armadio, si è proiettato sulla mia testa. Lieve trauma cranico, colla chimica per sutura e tre giorni a casa in ‘auto-osservazione’ (per chi soffre di ipocondria è la morte sua).
Nell’impatto anche i miei occhiali hanno deciso di prendere nuove strade per testare la durezza del pavimento che, come tutti i bookmaker pronosticavano, ha vinto.
Oggi, dopo giorni passati con una montatura retrò, son tornato dunque a vedere. La prima cosa che si è fatta apprezare dalla mia vista ritrovata è stato il conto dell’ottico. Ora, gironzolando per quel grande suk che è la rete, mi sono imbattuto in una configurazione optometrica identica alla mia (stessa montatura, stesse lenti) con 100€ meno o anche più (e sono italiani) di quanto ho pagato io. Possibile?
Verrebbe quasi voglia di ordinarne un paio di ricambio, o di un altro colore, se non fosse - a parte il vile denaro - che per farlo bisognerebbe praticamente aver fatto un corso da optometrista.
P.S. Qualcuno sa come faccio a misurarmi la distanza tra gli occhi in casa?

May
5
Arrogarsi diritti
May 5th 2008 by Antonio in Tentativi di resistenza 0 Leggo attraverso Mantellini (a sua volta dal Corriere) che il Codacons ha chiesto un risarcimento di 520 a persona per tutte le dichiarazioni dei redditi pubblicate. Ecco, che si arroghi il diritto di chiedere qualcosa anche a nome mio non mi va giù, ma vogliamo capire che lo Stato siamo noi!?!? Se prendiamo i soldi da una parte da qualche altra dovremo pur metterceli. Guarda caso pubblicare le dichiarazioni on line è un modo per far si che ci sia qualche scroccone in meno a spese nostre.
Ora cerco di capire se c’è il modo di diffidare il Codacons dal rappresentarmi, e se interessasse a qualcun’altro si può fare una bella petizione.
UPDATE: ecco la petizione
Apr
30
Esperienze giapponesi
April 30th 2008 by Antonio in Saronno, Storie di vita quotidiana 1 Settimana scorsa sono andato per la prima volta a mangiare in un ristorante giapponese, accompagnato da due intenditori: Tommaso e Myuki. Siamo andati a Milano, all’Oasi Giapponese. Per essere una prima esperienza ne sono stato completamente entusiasta. Assaggiato un po’ di cose, dai Ramen ai Samon uramaki special, passando per l’Okonomyaki, Tempura e Nigiri sushi (in cui c’erano dei norimaki di salmone, l’unica cosa che non mi è piaciuta). Per finire con dolci giapponesi, che proprio dolci non sono, almeno non nel nostro senso del termine. Io e Daria abbiamo lasciato il ristorante con l’intenzione di mangiare giapponese un po’ più spesso.
Questa sera siamo dunque andati a ‘provare’ un nuovo ristorante giappomese, aperto da 3 giorni, poco distante da casa nostra a Saronno. Il ristorante si chiama Sayonara, la proprietà è italiana, lo chef giapponese ed i cuochi, presumo, anche. Per andare sul sicuro abbiamo preso ciò che avevamo già provato, con qualche variante. Quindi sushi di tonno e clamaro, tempura di verdure, uramaki california con granchio e zuppa miso con tofu e alghe. Non siamo degli intenditori di giapponese, ma la cucina è buona e curata. Per finire il dolce, questa volta nulla di giapponese, ma un’ottima torta, preparata dalla pasticceria siciliana dei genitori di Roberto, il proprietario. Tra l’alto offertaci dalla casa.
I prezzi: tra i due ristoranti c’è un po’ di differenza, a svantaggio di quello Saronnese. Il divario però non è molto, se si considera che l’Oasi Giapponese è un take away con una saletta con alcuni tavoli, ed il Sayonara invece un ristorante con un’atmosfera un po’ più ricercata.
Unica nota dolente per entrambi: il sito internet. Mentre se per l’Oasi Giapponese esiste un sito, abbandonato da qualche anno, con pagine con link morti, il Sayonara non ha, ancora, un sito. E, visto che non c’è alcun indirizzo sui biglietti da visita, credo non l’abbiano ancora pensato. Credo che una copertura di questo tipo sia necessaria, per intercettare tutta la clientela possibile e per dare un po’ di background al locale, di cui, vista la simpatia e gentilezza dimostrata, non può che essere positivo.
Ah, se per caso qualcuno dello staff del Sayonara fosse interessato a realizzare il sito internet, a costo pressochè zero, ne possiamo parlare. ![]()
Apr
30
Ma tanto, lui, i commenti non li legge
April 30th 2008 by Antonio in Economia, Politica 0 Mi riferisco al ‘blog più letto d’Italia’, quello di Grillo (o Casaleggio e Associati che dir si voglia) che, dopo svariate battaglie sulla trasparenza, l’informazione e lo sputtanamento dei ladri, oggi si scaglia contro la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi on-line. E i suoi lettori si scagliano contro di lui.
Apr
30
Come mandare in vacca un sito
April 30th 2008 by Antonio in Economia 1 Oggi il quotidiano free press Metro mette in prima pagina la notizia che, attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, è possibile conoscere i redditi del 2005 di qualsiasi dichiarante.
Senza stare a questionare quanto sia lecito o meno, il fatto è che è da stamattina che il sito in questione è inservibile. Il tutto in periodo di dichiarazioni fiscali. Era proprio una notizia bomba da sparare in prima?
Apr
22
…votate per chi si batte per l’ambiente
April 22nd 2008 by Antonio in Politica, Tentativi di resistenza 0 Fresco della visione di ‘Una Scomoda Verità’ (sì, non l’avevo ancora visto). Una delle “regole” alla fine del film è appunto di votare per i politici che si battono per l’ambiente e, se non c’è nessuno che lo fa, di candidarsi. Ecco, credo che in Italia l’elettorato ha eletto uno che ancora crede che le centrali nucleari siano una soluzione…
D’altro canto il partito dei Verdi ha un certo Pecoraro Scanio che non è che si sbatta poi tanto…per non parlare di Veltroni che un po’ si vergognava a parlare di ecologia. Vabbè, siam messi male. Però se magari qualcuno del parentado di Arcore dovesse acquistare una società di produzione di pannelli solari e pale eoliche, magari ci potrebbe essere qualche speranza… a partire dai contributi statali…in fondo in fondo anche lui potrebbe rendersi utile…
Apr
18
Berlusconi: “cancellare visti tra Russia e Unione Europea”
April 18th 2008 by Antonio in Politica, Si...viaggiare 0 …se ci riesce la prossima volta lo voto anch’io!!!
…a parte che aveva già detto qualcosa del genere 4 anni fa o giù di lì…




