Anonymous blogging vs. "knowing" blogging
L'altro giorno riflettevo sulle limitazioni a cui a volte è soggetto il blogger che si firma con nome e cognome rispetto al blogger anonimo. Mettiamo, ad esempio, che vada a cena da un amico e che trovi il suo arredamento talmente brutto, ma talmente brutto, da essere degno di finire su "Arredare" come esempio di 'come non arredare -mai- una casa'. Ecco, se volessi fare un post a proposito, non potrei... perchè magari quella persona visita regolarmente il mio blog o perchè, un giorno o l'altro, potrebbe finire a leggere il mio post. Che fare allora? Nulla, mi tengo dentro la voglia di scriverne e me la porto dietro, finchè mi capiterà magari di riutilizzare quelle esperienze in altre forme di narrazione in cui potrò far fede di una non riconducibilità della situazione.
Se invece fossi un blogger anonimo potrei esternare tutti i miei pensieri senza preoccuparmi delle reazioni del lettore che mi conosce.
Ecco, l'esempio si adatta poi a tutti gli argomenti che possano toccare la sfera familiare, visto che solitamente questi sono coloro che bazzicano più spesso il blog.
Di contro firmarsi con nome e cognome che vantaggi porta? Si, ok, si può avere maggiore credibilità su determinati argomenti/denunce. Ma per il resto?
Quindi quale soluzione, parlere di tutto, a rischio di perdere amicizie o stime, aprirsi un blog anonimo oppure accumulare esperienze per buttarsi nella possibile scrittura di una commedia?


antonio.dibiasio





2 Comments:
meglio una moderata anonimità, ecco.
è un bel problema in effetti.
io ho scelto di firmarmi con nome e cognome perché considero il blog come la mia homepage personale in cui convergono tutte le mie attività digitali (e non). idealmente, uno che scrive il mio nome su google dovrebbe avere come primo risultato il mio blog.
un po' come se fosse la pagina istituzionale di un'azienda in cui ci si presenta in modo ufficiale.
lo svantaggio è che così il blog è inevitabilmente meno spontaneo. non ci si può permettere di scrivere post palesemente inutili e bisogna cercare di mantenere un tono coerente con l'immagine di sè che si vuole dare.
Però d'altra parte anche mantenere un anonimato completo è abbastanza difficile perché prima o poi capita di postare una foto o di scrivere qualcosa di personale che ci rende riconoscibili e allora l'illusione di essere anonimi può portare a spiacevoli inconvenienti come quello che hai descritto.
Inoltre volendo essere anonimi bisognerebbe rinunciare alle funzioni di social networking (a meno di non avere una doppia vita sul web completamente staccata da quella reale)
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