Una provocazione
Credo sia il caso che i consumatori emergano definitivamente dal passivismo in cui ci si è nascosti fino ad ora. Qualcosa sta già avvenendo probabilmente grazie ai nuovi mezzi che si hanno a disposizione (blog, sempre più associazione di consumatori, pubblicazioni, comitati e boicottaggi).Pare però che i produttori (vedi caso Pinnacle) ancora se ne freghino della voce dei consumatori. Perchè dovremmo accettarlo? E se si creasse una "guerrilla" dei consumatori?
Prendiamo, ad esempio, che chi è stato prevaricato come consumatore voglia mettere in guardia quanta più gente possibile da quel prodotto/produttore. Come? Partendo dalla fonte: il negozio o supermercato che sia. Basterà etichettare direttamente il prodotto incriminato ogni qualvolta lo si troverà in giro tra negozi e supermercati.
Basterà qualche adesivo stampato in casa da portarsi sempre dietro e fare attenzione a non essere pizzicati dai negozianti...


antonio.dibiasio




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