Google sotto accusa
Apprendo da la Repubblica on-line che Google è stata accusata da Advanced Internet Technologies (Ait) per non aver controllato che i click generati verso il sito di Ait, veicolati attraverso il sistema di pubblicità a pagamento che Google offre, arrivavano da un sistema automatico. Che ci siano questi strumenti di auto-click-reference lo si sa da molto tempo (parlo di anni e realizzare lo script per farlo non è cosa ardua). Quello che mi stupisce è che Ait faccia causa a Google ma non faccia nulla per risalire agli IP da cui questo "traffico fantasma" è generato. Gli indirizzi IP, che si voglia ignorarlo o meno, sono registrati - e possono essere registrati in un database dalla società stessa a cui il sito appartiene- ad ogni accesso verso qualunque sito. Se io, ad esempio, impostassi un boot che genera traffico verso un sito il mio indirizzo IP verrebbe registrato per ogni singolo accesso; va da se' quindi che a fronte di una statistica mirata il mio indirizzo IP susciterebbe qualche sospetto. Per risalire a me, persona fisica, la cosa sarebbe un po' più complicata per la società a cui l'ipotetico sito fa capo, ma a fronte di un procedimento giudiziario il mio provider dovrebbe fornire alle autorità competenti il mio nominativo. Quindi, perchè Ait non va a cercare i presunti concorrenti che gli stanno creando un danno economico invece di far causa a Google? La prima risposta che mi do' è che Google è al momento al massimo della visibilità, ha i soldi e fargli causa significa ottenere più pubblicità che affidarsi al servizio che Google stessa offre. Ma probabilmente la faccenda è un po' più complicata di come "la Repubblica" la descrive, staremo a vedere come andrà a finire.


antonio.dibiasio





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