Aiutiamo l'economia dei paesi poveri...conquistiamoli!
Ieri notte, tornato a casa dalla visione di King Kong (che consiglio di andare a vedere), accendo la televisione e vedo la scimmia ammaestrata che ospita nel suo salotto il nostro amato Presidente del Consiglio. Tra le varie "cose" che gli sono uscite di bocca una mi ha lasciato basito: si parlava di sviluppo dell'economia nei paesi del cosiddetto terzo mondo, e di come aiutarli. Ad un certo punto Berlusconi se ne esce con una frase del tipo (quelle che riporto non sono le testuali parole, se riesco a recuperare una registrazione le correggerò) ' penso che oltre che ad aiutare queste popolazioni bisogna fare qualcosa di più per loro - e sono d'accordo con il mio amico Bush - con il concetto che bisogna portare la democrazia a casa loro. Solo con le libertà, libertà di idee, libertà di religione, libertà democratiche, si può creare l'economia in casa loro. bla-bla bla-bla bla-bla'
Ecco, mi sembra di ricordare che il suo amico Bush, per portare la democrazia in Afghanistan ed Iraq, ha bombardato questi stati. Insomma, il concetto di democrazia per loro significa far guerra ad un altro stato e, anche se non ufficialmente, occuparlo controllandone l'economia.
Ecco il colpo di genio! Per far sviluppar l'economia di un paese lo conquisto, quindi lo faccio entrare nella mia economia di stato. Non riesco a capire perchè non sono stato tanto lungimirante anch'io! Che bisogno c'è di perder tempo ad aiutare un paese a costruire l'economia con il commercio equo e solidale, quando posso annetterlo ed imporgli (democraticamente) la mia economia?!?


antonio.dibiasio





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