Non è mai troppo tardi
Parafrasando l'ormai sfruttato titolo della trasmissione di Manzi segnalo che con una settimana di ritardo i media nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) si interessano del problema del latte per l'infanzia contaminato. Stesso comportamento adotta la Nestlè che con un comunicato del 21 novembre porta a conoscenza che cambierà il sistema di packaging passando dal tetrapack a stampa off-set a confezioni con altri tipi di stampa non ancora ben specificate. Riporta inoltre l'elenco dei lotti:La stessa Nestlè inoltre tiene a precisare che "[...]non si ritiene che la presenza di ITX rilevata nei prodotti analizzati costituisca un rischio per la salute.". Da consumatore preferirei che certe sostanze chimiche, altamente nocive o meno (il Ministero della Salute sta ancora effettuando gli accertamenti sul grado di tosscità dell'IsopropilThioXantone) non fossero affatto presenti in prodotti alimentari; se poi questi prodotti servono al nutrimento dei neonati il fatto, a mio avviso, è ancor più grave visto che un neonato non è paragonabile ad un adulto relativamente allo smaltimento di sostanze tossiche dall'organismo."- Nidina 2 liquido 500ml: 435002959A – scadenza 15/12/2005
- Nidina 2 liquido 500ml: 517202959C – scadenza 21/06/2006
- Nidina 2 liquido 500ml: 431102959 – scadenza 6/11/2005
- Nidina 2 liquido 75 mcg/l: 511802959C BBE - scadenza 28/4/06
- Latte Mio 500ml: 520202959B - scadenza Luglio 2006
- Latte Mio 370 mcg/l: 507602959C BBE - scadenza Marzo 2006"
Dell'eticità e correttezza della Nestlè se ne parla da anni con varie campagne di boicottaggio e di informazione (Asssociazione No-Profit Tavasco, dossier sul sito di PeaceLink, Baby Milk Action [eng]), mi sembra che l'azienda continui a non fare nulla per migliorare la sua immagine.


antonio.dibiasio





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